Norme di comportamento in barca

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La cambusa

Organizzare una buona cambusa è un compito meno semplice di quanto possa sembrare, soprattutto se l’itinerario di crociera predilige le soste in baiette deserte invece che in porti forniti di negozi. Occorre molta attenzione per non dimenticare niente, dai fiammiferi allo scottex, dalle spezie ai succhi di frutta e ci vuole un po’ di competenza per scegliere i cibi adatti alla vita in barca. Dunque la cambusa richiede una certa pianificazione! Prima di tutto sarebbe bene compilare una lista precisissima dopo aver consultato i componenti dell’equipaggio su eventuali problemi alimentari e sui loro gusti. In generale è meglio evitare i cibi già pronti, sia perché quelli preparati a bordo sono certamente più sani e gustosi, sia perché cucinare in barca può essere un’esperienza divertente. Però qualche piatto liofilizzato pronto è prezioso, come emergenza, in casi di cattivo tempo, quando nessuno si sente di affaccendarsi ai fornelli.
E’ bene cominciare sempre con lo stimare, anche in modo approssimativo, il tempo che si trascorrerà in mare senza poter fare la spesa o pensando di acquistare solo alimenti freschi in ridotte quantità. Se la meta è le isole Eolie (eccetto a Lipari dove ci sono i supermercati) si potrà far cambusa ricorrendo ai negozietti presenti in ogni isola, dove la scelta dei prodotti è ridotta.
Sulle imbarcazioni troverete il frigorifero o i frigoriferi, ma conviene sempre provvedere al momento dell’imbarco, all’acquisto dei beni non deperibili o pesanti. L’acqua non è mai abbastanza, calcolatene almeno due litri a testa al giorno, e scegliete le bottiglie in plastica. Imbarcate anche le bibite (in lattina o in bottiglie di plastica). Il latte sarà a lunga conservazione, meglio se in busta da mezzo litro. In barca oltre ai pasti principali si consumano molti “stuzzichini” a tutte le ore, soprattutto durante la navigazione. La lista quindi deve prevedere una scorta abbondante di biscotti, cioccolata, crackers, budini, salatini, tè e caffè, e non sarebbe male avere anche qualche caramella che mette sempre allegria!!!
La pasta è fondamentale! Spesso piatto unico! Si consiglia quella con tempi di cottura più rapidi. Il riso e’ favorito il parboiled, non scuoce, se ne può fare in quantità abbondante e un insalata di riso è sempre una buona idea! Il pesce, anche quando e’ freschissimo, si conserva perfettamente pulito dalle interiora solo in frigorifero al massimo per un paio di giorni. Comodissimi carne e tonno in scatola e uova. Evitate i salumi già affettati, meglio acquistarli di volta in volta. Attenti ai formaggi freschi, inacidiscono molto rapidamente e si possono conservare solo in frigorifero; consigliato il grana, ma non grattugiato. Frutta e verdura non troppo mature!
A proposito di confezioni, bisogna ridurre al minimo le bottiglie di vetro imbarcate, che possono rompersi rovesciando il contenuto e disperdendo migliaia di minuscoli frammenti per tutta la barca. Perciò: olio, acqua, conserva di pomodoro in confezioni di plastica. L’unica eccezione è costituita ovviamente dal vino, che verrà però stivato accuratamente in basso, possibilmente in sentina.
Sulle barche Spartivento troverete pentole di ogni tipo e dimensione, piatti, bicchieri, tazze e tazzine, coltelli, forchette etc.

Mangiare a bordo

Soprattutto in navigazione, la colazione, il pranzo e la cena sono fra i piaceri della vita di bordo: scandiscono la giornata e trovano tutti riuniti intorno al tavolo, o in pozzetto con la scodella tra le ginocchia per non lasciar da solo il timoniere. È giusto che tutto l’equipaggio si avvicendi ai fornelli; le signore si sentiranno veramente in vacanza cucinando solo una volta ogni tanto, chi non cucina mai potrà dar fondo alle proprie capacità culinarie, ognuno si renderà conto che preparare da mangiare è comunque un lavoro e i pasti risulteranno più variati e fantasiosi. Chi proprio non si sente all’altezza, può rimediare preparando caffè, tè, spremute e tartine per la colazione, oppure offrendosi come aiutante del capo-cucina. E’ sempre meglio comunque non lanciarsi in ricette complicate e laboriose!!! Infine è buona regola che chi ha cucinato rimetta in ordine la cucina e lavi i piatti: così si eviteranno brontolii sulla quantità di pentole e recipienti utilizzati. E non dimenticate di fare sempre i complimenti al cuoco di turno: è un piccolo gesto gentile che ricompensa di ogni fatica!!!

Bere a bordo

In porto, o in rada, niente è più piacevole di un bicchiere di bianco frizzante gustato in pozzetto al calar del sole o di un whisky seduti in coperta, al chiaro di luna. Ma non bisogna mai eccedere, sia per non mettere in imbarazzo i componenti dell’equipaggio rimasti sobri, sia perché perdere il controllo del proprio equilibrio fisico e mentale, in barca, è pericoloso. I rischi vanno da un banale bagno indesiderato a un brutto scivolone in coperta, fino a un comportamento sconveniente, che il giorno dopo, tranne il protagonista, tutti ricorderanno!!!

Lo skipper e la hostess

Normalmente lo skipper e la possibile hostess hanno il compito di condurre l’imbarcazione ed eventualmente di cucinare i pasti, ma non di riordinare le cabine o servire in tavola, a meno che questi servizi non siano espressamente contemplati nel contratto! L’equipaggio deve essere trattato alla pari, con il dovuto rispetto e cortesia. Al momento dell’imbarco è buona norma chiedere che lo skipper illustri le caratteristiche e i servizi che la barca può offrire: luci, uso del wc, dei fuochi di cucina e quanto più necessario per muoversi con agio sopra e sottocoperta. Normalmente l’equipaggio è a carico degli ospiti per quel che riguarda la cambusa e i pasti a terra.
Si ricorda che il programma di una crociera a vela è soggetto a molte variabili (situazione meteorologica, stato del mare, ecc.), che talvolta obbligano lo skipper, a suo insindacabile giudizio, a modificare il programma, adattandolo alla nuova situazione. È opportuno sottolineare pertanto che una crociera a vela non è il programma di un’agenzia di viaggi e che la scelta di questo tipo di vacanza sottopone coloro che vi aderiscono all’adattamento al mezzo e all’ambiente in cui si svolge la crociera.

La toilette

La prima considerazione è che un wc marino ha le valvole di aspirazione e scarico poste sotto la linea di galleggiamento e il rischio di imbarcare acqua da queste vie è reale. Inoltre, ogni WC è diverso dagli altri. Perciò è indispensabile informarsi sull’esatto funzionamento e sulla precisa collocazione delle valvole. Spesso è necessario pompare a lungo l’acqua per essere sicuri di lasciarlo lindo. Non abbiate paura di esagerare.
Ecco le regole: moderare l’uso di carta igienica, che potrebbe intasare il WC con conseguenze spiacevolissime; non occupare la toilette troppo a lungo per radersi o truccarsi! Lasciare sempre in ordine, con gli effetti personali accuratamente riposti negli appositi stipetti; ricordare che il WC in porto non si usa e in rada vi si ricorre con discrezione (il tender può portarvi a terra!).

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